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Domande Frequenti
Indice delle Risposte alle Domande più frequenti
Informazioni Generali sull'Associazione
In base a quali criteri vengono selezionate le famiglie?
Quali sono le modalità di identificazione e reperimento dei nuovi minori invitati?
Preparazione delle famiglie: è prevista? Se sì, in cosa consiste?
Quanti bambini può ospitare una famiglia?
In che percentuale l’ospitalità rappresenta un’esperienza una tantum e in che percentuale invece le famiglie ospitano un bambino per più anni di seguito?
Esiste un servizio di supporto socio-psicologico alle famiglie durante il periodo di permanenza dei bambini?
Dove alloggiano le accompagnatrici?
Quali sono i rapporti con i paesi di provenienza? Sono gestiti attraverso qualche organismo nazionale (comitato minori stranieri, ministero esteri…) oppure gestiti direttamente dall’associazione?
Quali sono i rapporti con le istituzioni preposte alla gestione dei “minori accolti” (comitato minori stranieri)?
Esiste un coordinamento con altre associazioni che gestiscono forme di solidarietà analoghe?
Si annoverano episodi negativi tra le esperienze dell’associazione?
Quale "tasso di mortalità" tra le famiglie registra l’associazione, cioè che percentuale di famiglie rinuncia a ripetere l’esperienza perché non si è trovata bene o perché si è resa conto di non essere pronta ad una simile esperienza?
Che percentuale di famiglie si dichiara scontenta della gestione da parte dell'associazione?
Che cosa ci si aspetta dalle autorità preposte?
Quali sono gli elementi che necessiterebbero di un miglioramento?
Quali sono i principali problemi che si incontrano nella gestione di questa forma di solidarietà?
Come vengono promosse le iniziative di solidarietà dell’associazione? Come vengono raggiunte le famiglie?
L’associazione lavora solo con personale volontario o si avvale anche di professionisti pagati per svolgere un ruolo di consulenza specifico (legale, psicologico…)?
L’associazione affronta in qualche modo il tema del rischio di disagio dei bambini a seguito dell’ospitalità ricevuta in Italia? In caso affermativo, cosa viene fatto in merito?
Qual è la filosofia alla base di questa forma di solidarietà, cosa ci si aspetta di dare ai minori accolti (temporaneo allontanamento dalle zone contaminate, possibilità di vivere per un periodo dell’anno in un contesto socio economico e culturale più van
Come ci si garantisce che le famiglie che ospitano i minori condividano la filosofia delle associazioni?
Come ci si garantisce che la stessa filosofia sia condivisa anche dai chi gestisce i soggiorni temporanei nei paesi di provenienza?
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