Associazione



Regolamenti



Progetti




Progetti attuati dal 1994


Donazione di Ambulanze attrezzate e apparecchiature mediche



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La particolare attenzione alla carenza di servizi sanitari nei villaggi gemellati, ha indotto l'associazione ad acquistare nel corso degli anni, 4 mezzi tra autoambulanze e auto medica che sono stati donati con contratto di prestito d'uso gratuito. Questi mezzi, oltre ad effettuare servizio giornaliero con gli ospedali cittadini di Rechitza, permettono i brevi spostamenti dei medici nell'area periferica dei villaggi.

Realizzazione di 2 studi di odontoiatria



Il progetto ha previsto l'installazione e la messa in funzione di due centri odontoiatrici nei villaggi di Babici e Rovenskaya. Oltre alla fornitura delle attrezzature provenienti dall'Italia, è stata fatta la ristrutturazione dei locali con rivestimento murale in piastrelle, l’acquisto di lavandino e l’allacciamento alla rete idrica.
Per il funzionamento dello studio odontoiatrico di Babici è stata predisposta una borsa di studio che ha permesso di assumere un medico dentista che garantisce il funzionamento del centro a tempo pieno, mentre lo studio di Rovenskaya impiega una dottoressa stipendiata dallo stato.

Dal 1997 sono stati effettuati in Italia centinaia di controlli odontoiatrici in Italia durante la permanenza estiva a più di 600 bambini. Sono stati coinvolti circa 45 medici odontoiatri nelle provincie di tutto il Piemonte, che hanno dato consentito ai bambini ospitati di effettuare gratuitamente le cure dentarie necessarie.

Per 4 anni consecutivi si è ripetuto lo stage dai medici dentisti bielorussi di Rovenskaya e Babici che hanno così avuto modo di apprendere le tecniche occidentali per un migliore sfruttamento delle attrezzature e dei materiali che le permetterà di continuare a curare i bambini durante l’anno in Bielorussia.

Periodicamente vengono acquistati dall'associazione e successivamente inviati in Bielorussia tutti i prodotti necessari per il funzionamento dei due centri. Negli ultimi anni i prodotti sono stati acquistati direttamente in Bielorussia in quanto il loro costo risulta minore. In futuro, attraverso un progetto di ampliamento i due centri potranno lavorare non solo per gli abitanti dei villaggi ma anche a pagamento per le persone provenienti dalle città vicine. In questo modo si potranno autofinanziare l'acquisto dei materiali e continuare a garantire la completa gratuità per le famiglie dei due villaggi senza dipendere dall'associazione italiana.


Donazione di mezzi agricoli



E’stato acquistato e donato un trattore, fabbricazione Belarus, modello MT3, potenza 81cv, dotato di aratro meccanico e carro rimorchio per trasporto. I mezzi descritti sono stati acquistati direttamente presso la fabbrica produttrice Belarus di Minsk. L’immatricolazione e la proprietà dei mezzi resta dell’associazione Smile la quale con un atto notarile ne ha concesso l’uso gratuito alle famiglie di Babici ad esclusivo utilizzo privato per la lavorazione dei terreni concessi loro dal Kolhos, sotto il coordinamento e la responsabilità della scuola. E’stato inoltre creato un fondo ad integrazione periodica per l’acquisto del gasolio per autotrazione da utilizzare per il trattore in oggetto senza oneri per le famiglie che lo utilizzeranno. In un apposito registro vengono segnalati tutti gli interventi fatti quotidianamente a favore della popolazione.

Costruzione di pozzo artesiano e canalizzazione a Babici



A seguito dei ripetuti casi di malattie dovute a intossicazione (epatite A, salmonellosi ecc.) accorsi ai bambini che frequentano la scuola di Babici, è stata fatta una attenta analisi della situazione igienico-sanitaria delle cucine e mensa scolastica. L’acqua che veniva utilizzata per bere e cucinare provieniva da un pozzo artesiano ove il pescaggio è a circa 5 metri di profondità. Campioni prelevati ed analizzati dalla nostra associazione hconfermavano che quell'acqua era batteriologicamente contaminata attraverso le falde acquifere del terreno (il villaggio è privo di rete fognaria) ed aveva un alto tasso di ferro e manganese (100 volte superiore allo standard di potabilità). E' stato dunque costruito un nuovo impianto comprensivo di pozzo artesiano profondo 180 metri, l’installazione di un depuratore in grado di rendere potabile e bevibile l’acqua, e la canalizzazione attraverso una nuova conduttura che porta l’acqua sia all’interno della scuola (cucina, bagni, centro medico e bevitoi) sia all’esterno in modo da poter offrire acqua potabile ad uso alimentare a tutte le famiglie del villaggio attraverso una fontana accessibile indipendentemente dalla scuola.
I lavori appaltati ad una ditta di Gomel sono terminati ad aprile 2001.


Ristrutturazione Cucine e sala mensa a Babici



Il progetto ha previsto la ristrutturazione dei rivestimenti murari della cucina, l’acquisto di nuovi lavabo, fuochi, forni, lavastoviglie, frigorifero, accessori, posateria, piatti e bicchieri, piani di lavoro in acciaio, detersivi per la pulizia, e l'arredamento completo per la sala mensa. I lavori sono stati portati a termine a settembre 2002.


Realizzazione servizi igienici nella scuola di Babici



Trasformazione di locali esistenti nel lato est dell’edificio, al primo e secondo piano, precedentemente utilizzati ad uso magazzino. Il progetto ha compreso: - lavori di scavo esterno e posa di 120 metri di tubazione per lo scarico sino ad una fossa biologica esterna da realizzare in zona sud del plesso scolastico, - fornitura e posa piastrelle per pavimentazione (50 mq) - rivestimento pareti in monocottura smaltata (100 mq) - pareti divisorie e porte in legno per cabine - sanitari wc (3 water maschi + 3 water femmine con vaschette scarico e accessori) - 4 lavandini - 4 specchi - 4 asciugamani elettrici - rete idrica e rubinetteria - illuminazione (8 plafoniere a neon) - sostituzione vetri esterni con satinatura. Sulla base delle leggi bielorusse tutti i lavori di edilizia pubblica sono stati svolti da impresa edile abilitata a seguito di progetto approvato dal Sindaco del Comune e dal Presidente del Kolkos. I lavori sono stati terminati il 30 novembre 99.



Realizzazione di bagni pubblici a Rovenskaya



Le abitazioni, pur essendo alcune dotate di acqua corrente, non hanno bagni o docce. La gente non ha modo di lavarsi. I bimbi che vengono ospitati in Italia imparano ad apprezzare i benefici di una corretta igiene personale, ma poi quando tornano a casa, stanno anche mesi senza potersi fare un bagno. Il kolhos locale, alcuni anni fa ha costruito un immobile destinato ad uso lavanderia e bagni pubblici. Il servizio lavanderia, dotato di 3 lavatrici industriali di marca cecoslovacca è gestito da una persona addetta. Le docce esistenti, costruite a suo tempo con mezzi di fortuna, non sono mai state funzionanti. L’acqua non era riscaldata, gli impianti e gli accessori ormai in disuso erano inutilizzabili. Il progetto di recupero e ristrutturazione di tale struttura, ha previsto il risanamento dei 120 mq totali esistenti, con pavimentazione e rivestimento, la creazione di 10 box singoli provvisti di doccia e antibagno 6 nella zona maschile e 6 in quella femminile più uno spogliatoio per zona; sono stati inoltre rifatti tutti gli impianti idraulici ed installate 2 caldaie per la produzione di acqua calda (una a legna e una a gas). Il mantenimento e la manutenzione di questa struttura viene’ garantito dal Comune attraverso la vendita dei ticket (a costi simbolici) per accedervi. Una speciale autorizzazione del Sindaco locale, ha permessol’avvio dei lavori di ristrutturazione senza istanze governative.

Per la realizzazione del progetto, sono stati effettuati tutti i rilevamenti sul posto dal Geom. Giancarlo Castellano, nostro associato ossolano, ed è stato incaricato come direttore dei lavori l’ingegnere bielorusso Nikolay Kotianovich a realizzare il progetto tecnico con capitolato per tutte le opere necessarie e relativi costi di materie prime e mano d’opera. La nuova struttura è stata inaugurata a marzo del 2000.


Ricerca scientifica sulle sostanze radiochelanti



Ricercatori di tutto il mondo analizzano gli effetti negativi sulla salute degli abitanti delle zone contaminate. Da questa ricerca, è emersa la possibilità che alcune sostanze naturali possano contribuire all’espulsione dei radionuclidi assorbiti dall’organismo in casi di radiocontaminazione. Un gruppo di ricercatori del quale fanno parte alcuni nostri associati in collaborazione con il Centro di ricerca Belrad di Minsk ha effettuato lo screening su 600 bambini, ospitati nel periodo estivo, attraverso apparati spettrometrici prima della loro partenza per l’Italia e dopo il loro rientro. Al gruppo di bambini sono stati somministrati durante la permanenza in Italia, tre tipi di integratori alimentari per verificarne le proprietà radiochelanti suddivisi in tre gruppi in doppio ceco controllato,.

Duecento di loro, dietro esplicita richiesta dei genitori, sono stati sottoposti ad esami antropometrici, prelievi ematici e definizione del PPD test atto a verificare altri dati utili.

I risultati definitivi del progetto, sottoscritti dal comitato scientifico che ne ha preso parte, sono stati pubblicati su una rivista scientifica internazionale nei primi mesi del 2000.


Fornitura individuale di vitamine farmaci di prima necessità




Dal 1997, l’associazione Smile, ha istituito un programma di fornitura annuale di un pacco standard contenente farmaci e vitamine che viene consegnato ad ogni bambino ospitato. Esso contiene complessi vitaminici, farmaci antipiretici, antibiotici ad ampio spettro, fluoro, sciroppi e pomate per svariate patologie. E' stata evidenziata dai genitori dei bambini, la grande utilità di questi prodotti farmaceutici chepermettono ogni anno l’azzeramento delle complicazioni patologiche relative a malattie stagionali e delle patologie non gravi. Per un migliore utilizzo, il kit contiene la traduzione dei foglietti illustrativi in cirillico. I farmaci che non vengono utilizzati, nonostante abbiano una scadenza minima di 5 anni, a volte vengono scambiati dalle famiglie bielorusse per aiutare in caso di necessità, i parenti o i vicini.


Costruzione Centro Medico a Babici




Il nuovo centro medico Marco Ferrero è stato costruito utilizzando una struttura di 100 mq circa ricavata nell'ala sud della scuola, che grazie a questa iniziativa è stata restaurata e adeguata per ospitare il poliambulatorio.

Sono stati rifatti gli intonaci i pavimenti ed i rivestimenti interni, la controsoffittatura, gli impianti di riscaldamento dell’acqua e i servizi igienici ed è stat acquistata tutta l’attrezzatura necessaria all' ambulatorio dove attualmente operano due medici assunti grazie ad una borsa di studio appositamente istituita dall’associazione Un Sorriso per Chernobyl garantendo cosi la loro presenza a tempo pieno per curare i bambini, gli anziani e tutta la popolazione di Babici e dei villaggi vicini.

Il centro medico opera oggi a pieno regime. Oltre alla sala ambulatorio dove vengono effettuate visite mediche e di prevenzione, è stato allestito lo studio odontoiatrico, a servizio totalmente gratuito e di notevole supporto per tutti gli abitanti. Prossimamente si conta di affiancare anche un laboratorio odontotecnico.


Cure mediche specifiche per i bambini ospitati




Lo staff medico di Un Sorriso per Chernobyl, coordinato dalla commiissione interna Smile Health, nel corso degli anni ha monitorato la salute dei bimbi bielorussi ospitati, trattando alcuni casi di patologie gravi che richiedono un intervento di mezzi, materiali e farmaci specifici. Un impegno costante che prevede tra l'altro, il reperimento e la fornitura di farmaci specifici, visite mediche specialistiche e ricoveri in strutture adeguate in Bielorussia e in Italia, al fine di tentare una cura adeguata che permetta loro di giungere alla guarigione.
Il dott. Andrei Bogdanovich medico pediatra di minsk, coadiuva tutte le iniziative sanitarie in Bielorussia. Nel corso degli anni sono stati curati più di 40 bambini, tra i quali vi sono stati 2 interventi cardiochirurgici e un intervento per la correzione della vista.
Nel periodo natalizio, i bambini che necessitano di ulteriori esami e visite specialistiche vengono ospitati con costi a carico dell'associazione.


Organizzazione del Congresso internazionale Chernobyl Anno 2000




A fine ottobre 1999 è stata organizzata a Biella una convention internazionale a cui hanno partecipato più di ottanta associazioni provenienti da Italia, Canada USA, Gran Bretagna, Belgio, Spagna e Bielorussia, per un totale di circa 400 partecipanti.
Le tre giornate sono state caratterizzate da due conferenze in particolare: Medicina e Chernobyl, di qualità prettamente medico-scientifica alla quale hanno partecipato scienziati ed ingenieri nucleari americani, russi, inglesi e italiani in un pubblico confronto sul tema di intervento attivo a favore delle popolazioni che vivono nelle zone contaminate. Secondo oggetto è stata una tavola rotonda tra i responsabili delle associazioni italiane ed internazionali che si occupano attivamente dell’ospitalità dei bimbi di Chernobyl.



Carovane della solidarietà




Tra il 97 e il 99 sono stati effettuati due convogli per un totale di 14 autocarri e mezzi che hanno recapitato nei due villaggi di Rovenskaya e Babici, attrezzature, aiuti umanitari e generi di prima necessità. Dal 2000 si è scelto di rinunciare a questi tipi di iniziativi considerando i costi ed il genere di rischi che comportano, optando per l'acquisto di eventuali prodotti direttamente nel paese di origine.




Ricerca e sviluppo agro-veterinario




Il progetto di ricerca realizzato in collaborazione con l'Istituto Zooprofilattico di Torino ed un gruppo di medici veterinari e ricercatori soci di Smile aveva lo scopo di iniziare sul campo una reale collaborazione con il Servizio Veterinario Provinciale di Recthitza e con i Veterinari che operano nel Kolkotz di Rovenskaia Slobodà.
Per questo motivo e in seguito alle richieste che erano giunte dagli enti aziende sanitarie bielorusse, si è installato nel villaggio un laboratorio di microbiologia per permettere di eseguire analisi batteriologiche sul latte e su materiale biologico delle bovine in lattazione. Periodicamente vengono eseguiti controlli sui terreni dai quali viene prelevato il foraggio per i bovini, analizzando il tasso di radioattività. Un programma europeo ha consentito di svolgere dei test su una nuova metodologia per il drenaggio dei metalli pesanti dal terreno che diminuirebbe notevolmente la radioattività. L'obiettivo finale è quello di consentire ai bovini di nutrirsi con foraggio biologico, privo di radionuclidi, migliorare la produzione del latte in termini di quantità e qualità, ridurre le malattie dei bovini. Il percorso di studio prevede inoltre uno stage per i veterinari bielorussi in Italia. Successivamente questo intervento consentirà di insediare a Rovenskaya un caseificio per la produzione e la commercializzazione di latticini.






Corsi di formazione professionale



Per quattro anni consecutivi si sono svolti in Piemonte corsi di formazione professionale a cui hanno partecipato 350 ragazzi tra i 14 e i 18 anni. Lo scopo dell'iniziativa che Smile ha organizzato in collaborazione con la Regione Piemonte e le amministrazioni provinciali, è quello di dare supporto didattico alla formazione ai ragazzi ospitati per agevolare il loro inserimento nelle scuole superiori e università bielorusse. I giovani impegnati per 4 settimane all'anno hanno svolto corsi di informatica, meccanica agricola, confezionamento e maglieria, parrucchiera, cucina e servizi alberghieri, zootecnia, agronomia, italiano e inglese. Dal 2004 il supporto didattico alla formazione professionale prosegue in Bielorussia attraverso borse di studio per docenti qualificati e per i giovani che si iscrivono alle scuole professionali e università.



Allestimento aule di informatica a Rovenskaya e Babici




Sono stati acquistati, allestiti ed inviati 22 computer, stampanti, e accessori di rete che costituiscono le due aule di informatica installate presso le scuole dei villaggi gemellati. Questo consentirà agli alunni di proseguire i corsi iniziati in Italia. Inoltre durante le lezioni, gli allievi, collegati a internet, possono comunicare con le famiglie italiane attraverso la posta elettronica e la videoconferenza.
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